25 Febbraio 2025

Taglianigruppoadv con FODAF per gli effetti del cambiamento climatico sulla vite

Sono numerosi gli effetti del cambiamento climatico che hanno richiesto l’intervento di esperti, tra cui gli agronomi e forestali, per far fronte a nuove strategie con l’obiettivo di mantenere in salute le uve, dal campo alla cantina. Sono oltre 26mila le aziende che in Veneto si occupano di uva e che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con siccità, bombe d’acqua e problematiche fitosanitarie.

Si tratta di una situazione delicata che è stata oggetto di approfondimento del convegno di venerdì 21 febbraio, “Cambiamento climatico, vite e paesaggio. Il ruolo dell’agronomo dal vigneto alla cantina” organizzato dalla Federazione Regionale Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali del Veneto (FODAF), all’Abbazia di Praglia, Teolo (PD).

Taglianigruppoadv, in qualità di ufficio stampa del FODAF, ha gestito l’intera comunicazione del convegno realizzando il visual grafico delle locandine dando continuità grafica ai contenuti ideati e realizzati. Inoltre, il team di ufficio stampa ha curato la comunicazione con la stampa locale, regionale e di settore mediante la redazione di un comunicato stampa ad hoc, immagini fotografiche e video. Oltre alle attività di PR, i giornalisti di Taglianigruppoadv con il supporto di un video maker hanno registrato video interviste di relatori e rappresentanti istituzionali in sede di Convegno in modo da fornire un resoconto puntale e un approfondimento delle tematiche affrontate.

L’analisi ha riguardato i territori della provincia di Verona, Padova e Colli Euganei e Treviso, con un focus sulla sostenibilità, sul paesaggio e le tecniche colturali. Erano presenti Renzo Trevisin, presidente FODAF Veneto; Lorenzo Tosi, presidente ODAF Verona; Federico Caner, Assessore regionale all’Agricoltura e Gianluca Carraro, presidente Consorzio di Tutela Vini dei Colli Euganei.

“L’incontro odierno è un momento unico per la viticoltura di tutto il Veneto perché vede seduti allo stesso tavolo tecnici, agronomi ed esperti di ogni Provincia con l’obiettivo di trovare soluzioni sostenibili al cambiamento climatico –  ha sottolineato Renzo Trevisin, presidente FODAF Veneto, Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali del Veneto -. Si tratta del primo appuntamento di una rassegna pensata con cadenza annuale per fare il punto sull’andamento della viticoltura in Veneto, una sorta di “Stati Generali dell’Uva in Veneto”. Convegni come questo permettono di dialogare per definire andamenti, eventuali criticità e nuove strategie colturali dove il ruolo dell’agronomo diventa fondamentale per far fronte alle sfide del cambiamento climatico. La corretta gestione del vigneto, infatti, permette di mantenere in salute l’uva e garantire un prodotto di alta qualità”.

“Un momento importante quello di oggi perché riunisce i tecnici agronomi del Veneto – ha commentato Federico Caner, Assessore Regionale all’Agricoltura -. È necessario avere agronomi preparati per trasmettere le informazioni giuste agli agricoltori con un’attenzione particolare alla sostenibilità. Nella regione Veneto la viticoltura non è solo traino economico, ma assume valore in termini di cultura, di storia e di identità sul territorio. È importante continuare a fare ricerca perché, solo ragionando con attenzione sui cambiamenti climatici, possiamo continuare a fare viticoltura in Veneto preservando la biodiversità”.

Dai dati di Veneto Agricoltura, sono 103.504 ettari di superficie vitata in Veneto, 74,72% bianco e 25,28% rosso. Dall’ultima vendemmia, la Regione si conferma il traino del Made in Italy del settore con il 37% sul totale dell’export nazionale con una tenuta del prezzo medio (+2%) sui tre principali mercati: Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Il 68,12% dell’uva raccolta nella vendemmia 2024 appartiene ai vigneti DOC, -2% circa rispetto al biennio precedente, 2021/2022; poco più di 4 mila gli ettari a biologico. Una certificazione che si fa fatica a mantenere a causa di eventi climatici improvvisi sempre più ricorrenti come l’aumento delle temperature e violente piogge che stanno mettendo a dura prova le uve.

Per scoprirne di più, guarda le interviste nella prossima puntata de ‘Il Lavoro a 360°’, in onda dal 28 febbraio.

 

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